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Fonte: tuttomercatoweb

L’ex attaccante del Chievo Verona (adesso dirigente) Sergio Pellissier, quest’oggi ha ricevuto il premio “Una vita per il calcio” in occasione della Palermo Football Conference. Parlano i numeri per il giocatore aostano, che adesso studia per diventare direttore sportivo. Una carriera che non ha bisogno di larghe interpretazioni: sono ben 134 le reti siglate in 496 apparizioni con addosso la maglia clivense. Il giallo e il blu, due colori che l’attaccante ormai 40enne ha impressi nel cuore e che in carriera, una volta indossati, non ha mai più voluto lasciare. “Ricevere un premio è sempre molto piacevole, soprattutto se tutto ciò accade per quello che hai fatto in carriera. Dispiace soltanto che ho smesso di fare quello che ho sempre amato fare, vale a dire giocare a calcio. Per fortuna – continua – sono rimasto al Chievo, dietro una scrivania, non mi aspettavo tutte queste difficoltà iniziali. E’ un qualcosa di nuovo, devo mettermi in gioco e devo imparare tantissimo. Uno dei casi più spinosi affrontato finora è stato quello di Stepinski: inizialmente aveva detto di voler tornare in A con il Chievo, quindi con i tifosi avevo speso parole importanti. Poi mi sono ritrovato a dover affrontare una situazione completamente diversa da quella prospettata all’inizio. Non mi aspettavo questo cambio di rotta, ritenevo il giocatore un amico, è stato un grande dispiacere, per me, per la società e per i tifosi. Mister Ventura? Ci siamo chiariti, anche lì ci sono rimasto molto male: quando è arrivato al Chievo gli dissi che era l’unico che poteva salvarci da quella problematica situazione di classifica, dopo quattro settimane però il mister decise di lasciarci perché in quel momento non riteneva adatta la sua presenza a Verona. Quello di dar tutto per questa maglia è sempre stato il mio unico, e grande, obiettivo”.

Al fianco di Pellissier alla Palermo Football Conference c’è Alfonso Marotta, che a margine dell’intervento ha consegnato all’ex attaccante del Chievo, il premio “Una vita per il calcio”. Pellissier merita un premio del genere, più di tanti altri. Quando si è idoli bisogna essere anche e soprattutto degli esempi per tutti. Specialmente per i più giovani. Pellissier incarna perfettamente tutti questi valori”.

 

 

 

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